Caffè equosolidale – il piacere di gustare responsabilmente

Gustate responsabilmente il piacere delle nostre specialità di caffè provenienti da chicchi di caffè biologico ed equosolidale, con la coscienza del tutto tranquilla.

Fatti: caffè equosolidale in Svizzera

Gli svizzeri consumano annualmente 9 chili di caffè greggio pro capite. La quota di mercato di caffè Fairtrade è di poco superiore al 10% – questo dato corrisponde a circa 3150 tonnellate di caffè greggio. Poco meno della metà (43%) del caffè equosolidale venduto in Svizzera è inoltre certificato biologico.

Perché il caffè con il marchio Fairtrade?

Il caffè rappresenta uno dei più importanti prodotti d’esportazione. In tutto il mondo, circa 25 milioni di produttori lo coltivano – prevalentemente piccoli agricoltori. L’appartenenza all’organizzazione internazionale Fairtrade consente loro di riunirsi in cooperative democratiche e di consolidare le forze derivanti dalla gestione collettiva per affermare la propria presenza sul mercato.

Come funziona Fairtrade?

• Miglioramento del reddito e maggiore stabilità finanziaria per i piccoli agricoltori
• Autodeterminazione e assunzione di responsabilità grazie alla codecisione all’interno di cooperative organizzate democraticamente
• I premi Fairtrade consentono, oltre agli investimenti in produttività e qualità, l’attuazione di progetti di sviluppo come la costruzione di scuole, gli investimenti in progetti idrici o nell’ambito dell’assistenza medica
• Rilevante contributo allo sviluppo di zone rurali
• Tutela delle risorse naturali e incentivazione dell’agricoltura biologica

Piccoli chicchi – forte impatto

Fairtrade sostiene i piccoli agricoltori di caffè in modo che possano migliorare autonomamente le proprie condizioni di vita in modo sostenibile. Testimonianze di questa realtà sono la cooperativa di caffè «La Florida» in Perù e la storia della coltivatrice di caffè Teófila Díaz Vásquez.

«Ora, nessuno più mi raggira così in fretta. All’interno della cooperativa c’è sempre qualcuno pronto ad ascoltarmi. I miei figli qui hanno potuto partecipare a corsi di formazione e, in fase di stipulazione di contratti, adesso siamo sempre consapevoli di quanto possa valere il nostro caffè.»
Teófila Díaz Vásquez, coltivatrice di caffè, La Florida, Perù

Cliccate sul link per saperne di più su Teófila e la cooperativa di caffè «La Florida» in Perù.

Per saperne di più

Chi c’è dietro il marchio?

La fondazione Max Havelaar è un’organizzazione no profit operante in Svizzera, che assegna il marchio Fairtrade ai prodotti coltivati in modo sostenibile e commercializzati secondo gli standard del commercio equosolidale. In qualità di membro di Fairtrade International, Max Havelaar migliora le condizioni di vita dei piccoli agricoltori e delle lavoratrici impiegate nelle piantagioni dei paesi emergenti e in via di sviluppo; la fondazione stessa non commercializza i prodotti certificati. I compiti principali della fondazione Max Havelaar sono, da un lato, quello di assicurare l’accesso dei prodotti Fairtrade ai mercati, a condizioni commerciali eque, e dall’altro, quello di perseguire le necessarie attività di sensibilizzazione e di informazione per il commercio equo in Svizzera.

Max Havelaar